Ultima modifica: 21 febbraio 2015

Carta dei Servizi

CARTA_DEI_SERVIZI.pdf

E’ uno strumento di informazione sull’organizzazione del servizio scolastico teso a
favorire una gestione partecipata della scuola e la realizzazione degli standard generali del
servizio.
Essa ha come fonte fondamentale di ispirazione la Costituzione Italiana.

Principi fondamentali

Art. 1 – Uguaglianza e imparzialità

L’istituto garantisce un uguale trattamento a tutti i suoi utenti nella erogazione del
servizio scolastico.
Non è ammessa nessuna discriminazione per motivi riguardanti sesso, razza, etnia,
lingua, religione, opinione, condizione psicofisica e socio-economica.
La pari opportunità verrà garantita attraverso l’adozione di:
a) criteri di formazione delle classi ispirati ai principi dell’eterogeneità interna ad
ognuna e dell’omogeneità fra di esse ed anche, nei limiti del possibile, delle
esigenze degli alunni e delle loro famiglie;
c) forme di collaborazione con gli Enti Locali e con i servizi sociali dell’Azienda USL
per ricercare soluzioni adatte a risolvere le problematiche relative a soggetti in
difficoltà e agli alunni disabili.

Art. 2 – Regolarità del servizio

La scuola garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative,
attraverso la presenza attiva e la vigilanza di tutti gli operatori, in rapporto all’orario di
servizio e alle mansioni dei singoli dipendenti.
Nell’eventualità di riunioni e agitazioni sindacali, che avverranno nel rispetto delle norme
di legge e contrattuali vigenti, la scuola si impegna a dare ampia e tempestiva
comunicazione alle famiglie delle limitazioni o sospensioni nell’erogazione del servizio.

Art. 3 – Accoglienza e integrazione

La scuola garantisce l’accoglienza e l’integrazione:
a) attraverso momenti durante i quali alunni e genitori potranno venire a contatto con le
nuove realtà scolastiche, confrontarsi con i futuri docenti e ricevere le necessarie
informazioni sull’organizzazione e sulla progettazione delle varie scuole;
b) effettuando, particolarmente nei momenti di passaggio da un ordine di scuola all’altro,
un’analisi il più possibile accurata per individuare capacità, competenze, ritmi e stili di apprendimento,
motivazioni, interessi e attitudini degli alunni, allo scopo di predisporre
opportune strategie di intervento.

Art. 4 – Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza

4.1 La scuola attua interventi di prevenzione e controllo al fine di garantire la regolare
frequenza degli alunni ed evitare fenomeni di dispersione scolastica.
4.2 Nella progettazione dell’offerta formativa d’istituto vengono pianificate attività di
sostegno, recupero, di orientamento e di formazione integrata.

Art. 5 – Partecipazione, efficienza e trasparenza

5.1 La Scuola considera la trasparenza nei rapporti interni amministrativi e in quelli con
l’utenza, condizione fondamentale per favorire la partecipazione democratica alla gestione
sociale della scuola. Verrà pertanto garantita la pubblicizzazione e la disponibilità sotto
varie forme (affissione all’albo, forma cartacea, supporto informatico, sito web della
scuola, …) dei documenti e degli atti d’interesse dell’utenza, del personale docente e
A.T.A..
5.2 Questa Istituzione scolastica favorisce una gestione partecipata nell’ambito delle
competenze degli organi collegiali e delle procedure previste dalle norme vigenti.
5.3 Consente l’uso degli edifici e delle attrezzature, fuori dell’orario scolastico e nel
rispetto del Regolamento d’Istituto, per favorire attività di promozione culturale, sociale e
civile.
5.4 L’attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si ispira
a criteri di efficienza, efficacia e flessibilità organizzativa, tenendo sempre presente
innanzitutto l’aspetto didattico.

Art. 6 – Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale

6.1 Ai docenti, nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola
stabiliti dalle leggi dello Stato, è garantita la libertà di insegnamento che si esplica con una
azione didattica che stimoli e favorisca la piena formazione della personalità degli allievi.
6.2 L’aggiornamento costituisce un compito per l’Amministrazione e un impegno per tutto
il personale scolastico che può aderire alle proposte della Scuola, di soggetti qualificati e
riconosciuti dall’Amministrazione Scolastica ed anche promuovere, in autonomia, la
propria formazione in servizio.Area didattica

Art. 7

7.1 La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la
collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, si
impegna ad adeguare le attività educative e didattiche alle esigenze culturali e formative
degli alunni nel rispetto delle finalità istituzionali.
7.2 Al fine di garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi di istruzione, il
Collegio Docenti predispone momenti di raccordo pedagogico, curricolare ed
organizzativo ed elabora iniziative per promuovere un armonico sviluppo della
personalità dell’alunno.
7.3 Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come
criteri di riferimento la validità, la funzionalità educativa ed i costi contenuti; tende ad
adottare, compatibilmente con le esigenze organizzative e didattiche, soluzioni idonee ad
un’equilibrata distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, in modo da
evitare un sovraccarico di materiali didattici da trasportare.
7.4 I docenti:
a) attribuiscono ai compiti e allo studio a casa le seguenti finalità:
– rinforzo e consolidamento di apprendimenti trattati a scuola;
– educazione al senso di responsabilità.
b) operano in modo da favorire una razionale distribuzione degli impegni di lavoro da
svolgere a casa, in modo da rispettare i ritmi di apprendimento degli alunni e da garantire
ore libere da dedicare alla vita in famiglia, al gioco, ad attività sportive o ad altri impegni
finalizzati al potenziamento di competenze individuali;
c) si impegnano, secondo varie modalità, a verificare la qualità del lavoro svolto dagli
alunni.
7.5 I docenti si impegnano ad instaurare con gli alunni rapporti atti a creare un clima
sereno, che favorisca il dialogo e la collaborazione, all’interno di un sistema di regole
chiare e condivisibili, nel rispetto reciproco dei ruoli.

Art. 8

Il Collegio dei Docenti, quale responsabile della qualità delle attività educative,
utilizzando i poteri di auto-organizzazione, si può articolare in Commissioni di lavoro, che
verranno presiedute da un coordinatore incaricato con atto formale di nomina dal
Dirigente Scolastico. I responsabili dovranno riferire sull’esito dei lavori della
Commissione al Dirigente Scolastico e al Collegio dei Docenti.

Art. 9

La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione, la pubblicazione e la pubblicizzazione dei
seguenti documenti:
a) Piano dell’offerta formativa (P.O.F.)
b) Regolamento d’Istituto
c) Regolamento di disciplina
a) Piano dell’offerta formativa
Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale della scuola ed è lo
strumento guida di tutta l’azione didattica ed educativa. Attraverso il P.O.F., la scuola
rende espliciti agli alunni, alle famiglie, agli Enti Locali ed all’Amministrazione Scolastica,
le scelte educative, curricolari ed extracurricolari, didattiche, organizzative, finanziarie e le
scelte di supporto alla qualità dell’offerta formativa; fissa criteri generali, definisce
obiettivi, indica strategie e propone sistemi di valutazione che hanno valore vincolante per
l’intera comunità scolastica.
b) Regolamento d’Istituto
Comprende le norme relative a:
orario funzionamento dell’Istituto;
modalità di funzionamento e di convocazione degli Organi Collegiali.
modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee richieste da genitori e dal
Consiglio d’Istituto;
vigilanza sugli alunni;
uso dei servizi igienici;
regolamentazione di assenze, permessi, ritardi, ingressi posticipati e uscite,
anticipate , giustificazioni, richieste di esoneri;
uso degli spazi, dei laboratori e attrezzature;
conservazione delle strutture e delle dotazioni, aggiornamento e integrazione delle
attrezzature;
funzionamento della biblioteca;
nulla osta per uso di locali e attrezzature;
uso dei telefoni;
rapporti scuola-famiglia e modalità di comunicazione;
comportamento degli alunni;
salute e sicurezza;
trattamento dei dati personali e diritto alla riservatezza;visite guidate e viaggi di istruzione;
rapporti tra Istituto, Enti e Ditte.
c) Regolamento di disciplina
Comprende le norme relative a:
Diritti e doveri degli alunni
Provvedimenti disciplinari

PARTE SECONDA

Servizi amministrativi

Art. 10

10.1 La Scuola garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici.
10.2 L’orario di servizio del personale ATA, fissato dal CCNL in 36 ore settimanali, verrà
attuato in sei giorni lavorativi, utilizzando orario unico, orario flessibile, turnazione,
rientri pomeridiani, straordinario da compensare con giornate libere e permessi.
L’attuazione dei vari tipi di orario verrà concordata, in fase di contrattazione
d’Istituto, sentita l’assemblea del personale ATA e considerate le esigenze
organizzative della scuola.
10.3 L’orario di ricevimento per l’utenza, salvo particolari esigenze nel periodo delle
iscrizioni, viene fissato dalle ore 11.00 alle ore 13.00.
10.4 Il ricevimento dell’utenza nelle ore pomeridiane potrà essere definito di volta in
volta, in presenza di specifiche richieste e in concomitanza con scadenze particolari
(iscrizioni, esami, ecc).
10.5 Durante l’anno scolastico i certificati per gli alunni verranno rilasciati, previa
richiesta dell’interessato e indicazione dell’uso al quale è destinato il certificato, entro
tre giorni dalla richiesta.
10.6 La consegna delle schede di valutazione sarà competenza dei docenti che
espleteranno il servizio entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di
scrutinio.
10.7 Tutti gli operatori disporranno di un cartellino identificativo, da tenere bene in vista
per tutta la durata del servizio.
10.8 L’operatore scolastico che risponde al telefono è tenuto a comunicare la
denominazione dell’Istituto, il proprio nome e la qualifica rivestita. L’utente è tenuto
a dichiarare le generalità e la natura dell’informazione richiesta.
10.9 Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi garantirà la formazione di distinte
raccolte, parallele a quelle degli originali, dei seguenti provvedimenti per la pubblica
consultazione o il rilascio in copia entro 48 ore dalla richiesta:
a. testo aggiornato della Carta dei servizi, del POF, del Regolamento di Istituto,
del Piano annuale delle attività;
b. copia delle deliberazioni del Consiglio d’Istituto.Condizioni ambientali della scuola

Art. 11

La Scuola si adopera affinché le attività didattiche e lavorative avvengano in ambienti
puliti, accoglienti e sicuri.
A tal fine si impegna
a) a garantire la sicurezza degli alunni all’interno del complesso scolastico con
adeguate forme di vigilanza da parte di tutti gli operatori della scuola;
b) ad assicurare la pulizia e l’igiene dei locali scolastici;
c) a sensibilizzare le Istituzioni interessate per garantire le condizioni di sicurezza
degli edifici scolastici e degli impianti;
d) ad attivarsi nella programmazione ed esecuzione di piani e manovre di
sicurezza.

PARTE QUARTA

Procedura dei reclami e valutazione del servizio

Art. 12 – Procedura dei reclami

La Scuola garantisce forme di tutela celeri e semplificate:
a. i reclami possono essere espressi in forma orale, telefonica, scritta (cartacea,
trasmessa via fax o e-mail). e devono contenere generalità, indirizzo e
reperibilità del proponente;
b. i reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti, pena la
loro nullità;
c. i reclami anonimi non sono presi in considerazione;
d. i reclami debbono essere rivolti al Dirigente Scolastico;
e. il Capo d’Istituto, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito,
risponde, sempre in forma scritta, con celerità e comunque, non oltre 15 giorni,
attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo;
f. qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante
saranno fornite indicazioni circa il corretto destinatario.

Art. 13

13.1 L’Istituto si propone l’obiettivo del miglioramento continuo e progressivo degli
aspetti organizzativi, didattici e amministrativi del servizio scolastico.
13.2 Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio vengono
effettuate periodiche rilevazioni rivolte a tutte le componenti scolastiche, anche mediante
questionari opportunamente tarati.
13.3 I genitori e il personale della scuola hanno la facoltà di formulare proposte, al fine di
migliorare l’offerta formativa dell’Istituto.

PARTE QUINTA

Attuazione

Art. 14

14.1 Le disposizioni contenute nella presente Carta dei servizi sono vincolanti per l’intera
comunità scolastica e si applicano fino a quando non intervengano, in materia, indicazioni
modificative contenute in norme di Legge o contrattuali o in ulteriori disposizioni del
Consiglio d’Istituto.
14.2 Le varie componenti scolastiche (docenti, genitori, personale ATA) possono proporre
emendamenti soppressivi e/o integrativi alla presente Carta dei Servizi.
14.3 La presente Carta dei Servizi, approvata con deliberazione n. 1 nella seduta del
Collegio dei Docenti del _____________ e adottata nella seduta del Consiglio d’Istituto del
_________________, annulla e sostituisce ad ogni effetto quella precedentemente in vigore.